Le classi di resistenza di viti e bulloni in acciaio al carbonio o basso legati indicano il livello di resistenza meccanica offerto, secondo lo standard ISO 898-1.
Queste classi permettono di conoscere, nello specifico, il carico di rottura e il limite di snervamento. Tutto ciò, naturalmente, permette di scegliere il componente più adatto all’applicazione da effettuare e al materiale presente.
Le classi di resistenza delle viti si applicano a componenti con diametro nominale della filettatura inferiore a 39 mm.
La designazione della classe è costituita da due numeri separati da un punto:
- Il primo numero indica il carico di rottura minimo;
- Il secondo numero rappresenta il rapporto percentuale tra il carico di snervamento e il carico di rottura.
La nomenclatura ISO per le viti
Come detto poco sopra, le viti sono identificate da una sigla numerica (ES: 8.8, 10.9 o 12.9) che ne contraddistingue la classe di appartenenza.
Il calcolo per identificare resistenza e snervamento offerti dal componente avviene come segue:
- Primo numero × 100 = resistenza a trazione minima (MPa).
- Secondo numero × 10% × primo numero = limite di snervamento.
Mediante questo sistema è possibile confrontare rapidamente le proprietà meccaniche delle diverse componenti e scegliere la vite corretta, in base al carico previsto.
A questo proposito forniamo un esempio basato su una vite di classe 8.8.
Questa, in base alla sua categoria, è in grado di offrire:
- carico di rottura ≈ 800 N/mm² (ovvero 8 x 100)
- Carico di snervamento pari al 80% del carico di rottura (cioè 640 N/mm²) (ovvero 8 x 80)
Valori meccanici e impieghi tipici delle viti
Ecco di seguito una tabella esaustiva che illustra i valori meccanici offerti dalle classi di viti più utilizzate.
| Classe | Carico di rottura (N/mm²) | Carico di snervamento (N/mm²) | Impiego tipico |
| 3.6 | 300 | 180 | Bulloneria a bassa resistenza |
| 4.6 | 400 | 240 | Bulloneria a bassa resistenza |
| 4.8 | 400 | 320 | Bulloneria a bassa resistenza |
| 5.6 | 500 | 300 | Bulloneria a media resistenza |
| 5.8 | 500 | 400 | Bulloneria a media resistenza |
| 6.8 | 600 | 480 | Bulloneria a media resistenza |
| 8.8 | 800 | 640 | Bulloneria ad alta resistenza |
| 10.9 | 1000 | 900 | Bulloneria ad altissima resistenza |
| 12.9 | 1200 | 1080 | Bulloneria ad altissima resistenza |
Naturalmente, le classi più elevate sono generalmente impiegate in applicazioni soggette a carichi ingenti e sollecitazioni cicliche, proprio dove è richiesta una buona resistenza a fatica.

Differenze di utilizzo tra le classi
Ecco alcuni esempi di utilizzo delle viti in base alla loro classe di resistenza.
Viti 8.8
Questa classe offre componenti utilizzabili in applicazioni generiche e strutturali leggere. Offre un buon equilibrio tra resistenza e costo.
Viti 10.9
I componenti appartenenti a questa classe sono indicati per l’utilizzo in situazioni di meccanica più impegnativa, come motori e macchine industriali. Proprio dove sono richiesti maggiori carichi di snervamento.
Vite 12.9
Le viti appartenenti a questa classe di resistenza possono essere usate in condizioni estreme, con carichi elevati e sollecitazioni concentrate. Solitamente, le viti di questa classe sono realizzate in acciaio legato temprato, materiale che garantisce massima sicurezza.
Accoppiamento tra viti e dadi
Per garantire il corretto funzionamento del collegamento filettato, deve essere rispettato l’idoneo accoppiamento tra la classe della vite e quella del dado. Ecco una tabella che illustra la classe dei dadi e le classi di viti compatibili.
| Classe dadi | Classi di viti compatibili |
| 4A | 3.6 – 4.6 |
| 4D | 4.6 – 4.8 |
| 5S | 4.8 – 5.6 |
| 6S | 5.6 – 5.8 – 6.6 |
| 8G | 6.8 – 8.8 |
| 10K | 8.8 – 10.9 – 12.9 |
Quale tipo di resistenza cercare nelle viti?
Per parlare di resistenza nelle viti, è importante capire che tipo di resistenza è effettivamente richiesta.
Se vi è necessità di viti con alta resistenza a trazione e durezza a cuore, adatte a sopportare carichi elevati senza deformarsi, allora è necessario orientarsi verso viti di classe 8.8 o superiore, spesso ottenute tramite trattamenti di bonifica che induriscono l’intero materiale del pezzo.
Se invece la necessità è relativa a una resistenza superficiale, come, ad esempio, avvitare la vite e garantire una buona formatura del filetto nel materiale, allora le soluzioni migliori sono componenti con indurimento superficiale, frutto dei trattamenti di cementazione o carbonitrurazione.
Quindi, capire dove serve la resistenza, a cuore o solo in superficie, è il primo passo per scegliere la vite giusta.
Acciaio inox, resistenza alla corrosione e resistenza meccanica
Quando si parla di acciaio inossidabile, spesso lo si associa automaticamente a un materiale “resistente”.
In realtà, questa resistenza riguarda soprattutto il contrasto alla corrosione, grazie alla sua composizione chimica e al contenuto di cromo (con differenze tra acciai inox più o meno ferritici).
Nel caso in cui si abbia necessità di resistenza meccanica e durezza, è importante specificare le prestazioni richieste. Anche le viti in inox possono infatti essere realizzate in diverse classi di resistenza.
In Viteria Fusani produciamo anche viti in acciaio inox A2-50, A2-70 e A2-80 secondo la norma ISO 3506. Ciò permette di scegliere la soluzione più adatta in base ai carichi da sopportare e alla funzione del collegamento.
Materiali e qualità secondo Viteria Fusani
Viteria Fusani, produttore dal 1955, realizza bulloneria e viteria di alta qualità utilizzando acciai di qualità e trattamenti termici certificati.
Questo assicura il rispetto delle classi di resistenza ISO, affidabilità e lunga durata di ogni componente realizzato.
Viteria Fusani considera sempre le necessità del Cliente. Questo per capire qual è la performance attesa dalla vite e cercare la giusta soluzione da proporre, tenendo sempre conto delle nozioni tecniche dettate dalle normative di settore.
La grande esperienza aziendale, guadagnata in anni di problem solving su tanti casi concreti, ha permesso di sviluppare internamente cicli di produzione ad hoc per garantire risultati ripetibili e costanti nel tempo.