La differenza tra viti autoformanti e autofilettanti risiede nel tipo di deformazione che si ottiene nel materiale dove vengono usate.
Entrambe lavorano il materiale per deformazione in un foro liscio, ma le autoformanti creano una madrevite metrica che permette un successivo svitamento e riavvitamento della vite.
In entrambe i casi, purchè i pre-fori siano dimensionati in maniera corretta rispetto al tipo e alla misura del filetto, non si producono trucioli o residui.
Differenze chiave fra viti autoformanti vs autofilettanti
Viti Autofilettanti
Deformano il materiale creando un filetto su misura. Hanno forme e tolleranze diverse. Esistono svariate tipologie di filettature autofilettanti, in dipendenza del materiale sul quale devono venire usate: per plastica, per metalli, per legno, etc.
Ognuna di queste versioni offre caratteristiche differenti e pre-fori specifici, come indicato dalle normative tecniche di riferimento.
Viti Autoformanti
Deformano il materiale creando una madrevite metrica. La sezione trilobata riduce l’attrito e aumenta la resistenza allo svitamento spontaneo.
Il vantaggio delle viti autoformanti (trilobate)
Le viti autoformanti rappresentano l’eccellenza tecnologica nei fissaggi metallici.
A differenza delle viti comuni, la sezione non è circolare ma “arrotondata-triangolare”. Il profilo trilobato del gambo riduce lo sforzo durante l’avvitamento e migliora la tenuta, creando un accoppiamento preciso e senza gioco.
Perché scegliere la sezione trilobata?
- Assenza di truciolo
La vite deforma il materiale creando per compressione il filetto dentro al foro. È la soluzione ideale per il settore elettronico e automotive. - Resistenza allo svitamento
Il materiale deformato “abbraccia” la vite, creando un effetto autobloccante naturale. - Integrità del materiale
La struttura del supporto rimane integra e resistente.
| Caratteristica | Autofilettante | Autoformante | |
| Metodo di filetto | Deformazione | Deformazione | |
| Foro pilota | Necessario | Necessario | |
| Resistenza vibrazioni | Media | Elevata | |
| Uso ideale | Plastica / Legno/ metallo (dipende dal tipo di autofilettante) | Lamiere sottili | |
Viti autoformanti vs autofilettanti: criteri di scelta e applicazioni industriali
La scelta tra queste tipologie dipende dal materiale di supporto e dalle condizioni di carico. Se il tuo progetto richiede una giunzione soggetta a forti vibrazioni o se devi operare in ambienti dove i residui metallici potrebbero causare cortocircuiti, la vite autoformante è la scelta tecnica preferibile.
Le viti autoformanti, infatti, trovano largo impiego in settori come Elettrodomestico, Automotive ed Elettromeccanico. Qui risulta fondamentale:
- la velocità di avvitamento, che deve mantenere pulizia totale
- la sicurezza contro lo svitamento spontaneo, caratteristica prioritaria
- operare giunzioni rapide su materiali pre-forati.
Nota tecnica
Le viti autoformanti richiedono una coppia di avvitamento iniziale leggermente superiore, ma offrono una coppia di svitamento molto più elevata rispetto alle viti standard, garantendo una stabilità a lungo termine impareggiabile.
Esempi applicativi
Ecco due esempi concreti, analizzati da Viteria Fusani, che illustrano la differenza operativa e strutturale tra queste due tipologie di fissaggio.
Vite Autofilettante in un piccolo elettrodomestico (Plastica)
Immaginiamo l’assemblaggio del guscio esterno di un asciugacapelli o di un telecomando. In questo caso, le due metà della scocca in ABS o policarbonato devono essere unite saldamente.
- Applicazione: Fissaggio di componenti in plastica termoplastica.
- Perché l’autofilettante: La vite presenta un filetto molto affilato e spaziato. Durante l’avvitamento nel foro pilota, la vite “taglia”/deforma la plastica creando la propria sede.
- Risultato: Si ottiene un montaggio rapido ed economico.
Vite Autoformante (Trilobata) in un quadro elettrico (Metallo)
Consideriamo il fissaggio di una piastra di messa a terra o di un componente interno su un telaio in acciaio zincato di un quadro elettrico industriale.
- Applicazione: Giunzioni metallo su metallo dove è richiesta massima conducibilità e resistenza alle vibrazioni.
- Perché l’autoformante: Viteria Fusani consiglia in questo caso la vite trilobata. Entrando nel pre-foro, la forma non circolare della vite sposta il metallo lateralmente per deformazione plastica, rullando il filetto nel telaio.
- Risultato:
- Tenuta meccanica: Il metallo deformato attorno alla vite, garantisce che non si sviti a causa delle vibrazioni dei macchinari vicini.
- Contatto elettrico: La deformazione del materiale crea una superficie di contatto perfetta, ideale per la continuità elettrica.
Scegliere il sistema di fissaggio corretto è fondamentale per l’integrità strutturale del prodotto finito. Viteria Fusani, produttore dal 1955, analizza costantemente le esigenze di ogni settore industriale per offrire soluzioni che ottimizzino i tempi di assemblaggio e la sicurezza della giunzione.